Tuesday, January 09, 2007

A life hung on the wall

3 comments:

Anonymous said...

stava appesa al muro per la maglia come i gatti per la collottola.
che non fa mica male, dicono, e per la collottola è il modo migliore di prenderli, i gatti.
guardava il mondo che passava e a forza di vederlo passare era diventata a scacchi bianchi e neri: che il mondo, lei, lo divideva in due parti, non di più. e tutti quelli che incrociava li sapeva collocare o di qua o di là da quella linea sottile e rossa che le correva lungo la schiena.
nel mezzo, non c'era posto per nessuno.
guardava il mondo che passava e le era rimasto in bocca un mezzo sorriso, che il mondo, si sa, fa un po' ridere, a guardarlo dall'esterno, ma son risate di quelle a metà (and you can laugh, a spineless laugh), di quelle che poi ci pensi e non c'è mica tanto da ridere invece.
guardava il mondo che passava ed ascoltava, per una volta lo ascoltava, che lei mica c'era abitutata troppo, ad ascoltare: eppure non le dispiaceva, questa cosa qui dell'ascoltare il mondo; sarà che era una cosa nuova.
sarà.

aspettava qualcuno che la tirasse giù.
che va bene il mondo e tutto il resto, ma restare appesi per tutta la vita, c'è di meglio, come prospettive.

;)

Anonymous said...

poi scendemmo dal muro,

Nebbia! Marciapiedi sporchi.
nero bianco o grigio?

AIUTO !!!
la terza ipotesi non era contemplata, il muro il muro dov'è il MIO appiglio? oh mio dio è stato occupato da un altro e ora e ora?
Va bene va bene mettiamo anche il caso di una terza ipotesi, tipo appunto il grigio, ma ma di che tonalità, con che percentuali di nero e o bianco........INFINITE.

...così mi ritrovo come una statua con abiti moderni...

guida di ciechi in musei di quadri

UN FILO ROSSO

insegnare cinese a sordomuti

URLO SORDO

piango mi dimeno sbraito

LUCE

piango piango

colazione pronta.

Anonymous said...

e come sarebbe invece per una singola volta togliersi la maschera e guardarsi allo specchio.